Pensione lavori usuranti: scadenza domande 1 maggio

Ecco le istruzioni per la presentazione delle domande di pensione dei lavoratori con mansioni gravose o usuranti che maturano i requisiti nel 2022

Si avvicina la scadenza per la domanda di pensione dei lavoratori che hanno svolto mansioni usuranti  o gravose  e maturano i requisiti nel 2022.  L'Inps ha pubblicato le istruzioni nel messaggio n.1169  del 19 marzo 2021 .

L'istituto ha riconfermato i i requisiti necessari  sia al conseguimento del trattamento pensionistico di vecchiaia (66 anni e 7 mesi), sia per quello anticipato (41 anni e 10 mesi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini) per le seguenti categorie  :

  1. a) i lavoratori dipendenti che svolgono da almeno sette anni nei dieci precedenti il pensionamento le professioni specificate con decreto 5 febbraio 2018 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali,(mansioni usuranti)  in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni;
  2. b) i lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d), del decreto legislativo 21 aprile 2011, n.  67, che soddisfano le condizioni di cui ai commi 2 e 3 del medesimo articolo 1 del decreto legislativo n. 67 del 2011 e sono in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni.”

Vanno presentate entro il 1° maggio 2021,le domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, con riferimento ai soggetti che perfezionano i prescritti requisiti nell’anno 2022.

L'istituto sottolinea che la domanda può essere presentata anche dai lavoratori dipendenti del settore privato che raggiungono il diritto alla pensione di anzianità con il cumulo della contribuzione versata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

Vengono richiamate per maggiori dettagli le  istruzioni fornite con la circolare n. 90 del 24 maggio 2017 e con la circolare n. 59 del 29 marzo 2018 e sono fornite le tabelle per le diverse categorie di lavoratori con la specifica dei requisiti contributivi e di anzianità richiesti 

 Va sottolinato che la presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio 2021 comporta   il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari a:

a) un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari a un mese;

b) due mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese e inferiore a tre mesi;

c) tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

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